Raffaele Santopaolo
2 min readNov 28, 2021

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Un product guy a capo di TIM

L’ennesima ma enorme trasformazione che sta per subire la proprietà di TIM rappresenta una grande occasione per la più grande azienda di telecomunicazioni in Italia e, non dimentichiamolo, proprietaria della più grande rete di accesso dei servizi Internet e fonia che entra in tutte le nostre case ed uffici.

Mi auguro che TIM scelga come suo prossimo CEO una persona con competenze tecniche, un cosiddetto product guy e non una persona “istituzionale”.

Sono infinite le evidenze che per una tech company qual è TIM il modo migliore di farla fallire è metterne a capo una persona con competenze solo economico finanziare o peggio politiche e al contrario ci sono enormi evidenze che persone di profonde competenze tecniche sono quelle che portano verso il successo.

Forse l’esempio più noto è Microsoft. Quando Bill Gates lasciò il comando a Steve Ballmer noto businessman ma con zero competenze dirette, l’azienda perse una dopo l’altra occasioni di entrare in mercati cruciali come quello degli smartphone e del cloud ed era ad un certo punto destinata ad una triste fine. Quando è salito al comando l’attuale CEO Satya Nadella, l’azienda si è totalmente trasformata per essere qual mostro da miliardi di dollari che è oggi.

Esistono infiniti altri esempi nel mondo tech.

L’amministratore delegato scelto per sostituire Jeff Bezos di Amazon è un super-product-guy, Andy Jassy, che ha speso gli ultimi 15 anni a sviluppare il cloud di Amazon.

Spero che TIM ricordi la lezione, è un ottima occasione per una importante trasformazione.

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